La gotta è una forma di artrite che provoca gonfiore, arrossamento e dolore alle articolazioni, più comunemente a quella dell'alluce. Si stima che colpisca circa 55 milioni di persone in tutto il mondo. Le ricerche suggeriscono che gli uomini hanno una maggiore probabilità di sviluppare la gotta rispetto alle donne, anche se il rischio aumenta nelle donne dopo la menopausa.

La gotta può avere una componente genetica oppure essere favorita da fattori legati allo stile di vita. Tuttavia, le evidenze dimostrano che apportare cambiamenti al proprio stile di vita può contribuire a ridurre il rischio di riacutizzazioni, anche nei casi in cui la predisposizione sia ereditaria.

Cosa può fare per prevenire la gotta?

Cambiamenti nello stile di vita per prevenire gli attacchi di gotta

Sebbene alcuni fattori genetici possano favorire la comparsa della gotta, anche determinate abitudini di vita possono aumentare il rischio di sviluppare o riacutizzare la malattia. Tra queste rientrano:

  • Consumo di alcol
  • Fumo
  • Livello di attività fisica
  • Alimentazione

Vediamo quindi quali cambiamenti dello stile di vita possono aiutarla a ridurre il rischio di un attacco di gotta.

Limiti il consumo di carne rossa

La carne rossa (in particolare vitello e agnello) e le frattaglie possono contenere elevate quantità di purine. L'organismo metabolizza le purine trasformandole in acido urico, un prodotto di scarto che può favorire gli attacchi di gotta.

La maggior parte dei tagli di manzo contiene quantità moderate di purine. Ridurre il consumo complessivo di carne rossa e preferire il manzo ad altri tipi di carne rossa può contribuire a diminuire il rischio di riacutizzazioni della gotta.

Eviti il pesce e i frutti di mare ricchi di purine

Anche alcuni tipi di pesce e frutti di mare contengono elevate quantità di purine, che l'organismo trasforma in acido urico. Livelli elevati di acido urico nel sangue possono favorire gli attacchi di gotta, perciò è consigliabile limitare o evitare le varietà più ricche di purine.

Tra queste rientrano:

  • Tonno
  • Salmone
  • Acciughe
  • Sgombro
  • Aringa
  • Trota
  • Sardine
  • Frutti di mare
  • Uova di pesce (caviale e altre uova di pesce)

Può invece preferire pesci con un contenuto di purine più basso, come:

  • Merluzzo
  • Eglefino
  • Persico
  • Luccio

Smetta di fumare

Sebbene il fumo possa ridurre i livelli di acido urico nel sangue, il suo effetto sul rischio di gotta non è ancora del tutto chiaro. È invece noto che il fumo di sigaretta aumenta il rischio di infiammazione articolare e favorisce lo sviluppo dell'artrite reumatoide.

Di conseguenza, anche se il fumo potrebbe essere associato a un minor rischio di sviluppare la gotta, i suoi effetti negativi sulle articolazioni possono favorire le riacutizzazioni nelle persone che già convivono con questa patologia.

Faccia attività fisica regolarmente

Durante un attacco di gotta, l'attività fisica può aggravare il dolore e l'infiammazione. Tuttavia, nei periodi tra un attacco e l'altro, l'esercizio fisico regolare può contribuire a proteggere le articolazioni e a ridurre il rischio di future riacutizzazioni.

Un'attività aerobica regolare di intensità leggera o moderata può aiutare a ridurre i livelli di acido urico e l'infiammazione nell'organismo.

È però importante non eccedere. Un'attività fisica intensa e prolungata può favorire l'accumulo di acido lattico, che può interferire con l'eliminazione dell'acido urico da parte dell'organismo.

Assuma una quantità adeguata di vitamina C

Assicurarsi di assumere una quantità sufficiente di vitamina C attraverso l'alimentazione quotidiana potrebbe contribuire a ridurre il rischio di gotta. Studi condotti su ampie popolazioni hanno osservato che un elevato apporto di vitamina C è associato a livelli più bassi di acido urico, il principale responsabile degli attacchi di gotta.

Il motivo di questa associazione non è ancora completamente chiaro. Alcuni ricercatori ipotizzano che, nel corso dell'evoluzione, gli esseri umani abbiano perso la capacità di produrre uricasi, un enzima che metabolizza l'acido urico trasformandolo in una sostanza facilmente eliminabile. Secondo questa teoria, l'aumento dei livelli di acido urico potrebbe rappresentare un adattamento evolutivo alla carenza di vitamina C. Per questo motivo, garantire un adeguato apporto di vitamina C potrebbe contribuire a mantenere più bassi i livelli di acido urico.

Tuttavia, al momento non è possibile affermare con certezza che questo sia l'unico meccanismo responsabile della riduzione dell'acido urico osservata nelle persone con un elevato apporto di vitamina C. Sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio il legame tra vitamina C e livelli di acido urico.

Si mantenga ben idratato

Bere molti liquidi ed evitare le bevande contenenti fruttosio e l'alcol può contribuire a migliorare i sintomi della gotta. Circa due terzi dell'acido urico presente nell'organismo vengono eliminati attraverso i reni. Bere acqua a sufficienza aiuta quindi a mantenere una buona funzionalità renale e a ridurre i livelli di acido urico nel sangue.

È inoltre importante limitare o evitare il consumo di alcol, poiché può aumentare sia i livelli di acido urico sia quelli di acido lattico. L'acido lattico, infatti, ostacola l'eliminazione dell'acido urico da parte dell'organismo e può favorire gli attacchi di gotta.

Per quanto riguarda il caffè, non è ancora del tutto chiaro quale sia il suo effetto sulla gotta. Alcuni studi suggeriscono che il consumo di caffè potrebbe contribuire a ridurre il rischio di riacutizzazioni, poiché è ricco di antiossidanti che potrebbero favorire l'eliminazione dell'acido urico. Uno studio ha osservato che, all'aumentare del numero di tazze di caffè consumate ogni giorno, diminuiva il rischio di sviluppare la gotta.

Tuttavia, altri studi hanno ottenuto risultati differenti, suggerendo che alcune persone con particolari varianti genetiche associate a un minor consumo di caffè potrebbero presentare un rischio maggiore di gotta. Sono quindi necessarie ulteriori ricerche per chiarire il ruolo del caffè nella prevenzione della malattia.

In che modo i geni possono causare la gotta?

La predisposizione genetica alla gotta può essere associata a varianti dei geni SLC2A9 e ABCG2. Gli studi hanno dimostrato che SLC2A9 è uno dei geni maggiormente associati ai livelli di acido urico nel sangue (noto anche come uricemia).

Il gene ABCG2, invece, è coinvolto in una variante genetica chiamata Glu141Lys. Le ricerche indicano che questa variante può influenzare i livelli di acido urico nel sangue, con un effetto più marcato negli uomini rispetto alle donne.

La gotta è causata da un accumulo di acido urico nel sangue, che può portare alla formazione di cristalli appuntiti all'interno delle articolazioni. Questi cristalli attivano una risposta del sistema immunitario, causando infiammazione, gonfiore e dolore articolare. Per questo motivo, alcune varianti di questi geni possono aumentare il rischio di sviluppare la gotta.

Sebbene non sia possibile modificare la propria predisposizione genetica, adottare le modifiche dello stile di vita descritte in questa guida può comunque contribuire a ridurre il rischio di attacchi di gotta, anche nelle persone con una predisposizione ereditaria alla malattia.

Cosa fare in caso di un attacco di gotta

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come ibuprofene e naprossene, rappresentano generalmente il trattamento di prima scelta per alleviare il dolore e il gonfiore causati dagli attacchi di gotta. Agiscono bloccando gli enzimi coinvolti nella produzione delle prostaglandine, sostanze responsabili dei processi infiammatori e della percezione del dolore. In questo modo contribuiscono a ridurre l'infiammazione e ad alleviare i sintomi.

La colchicina è un farmaco specificamente indicato per il trattamento degli attacchi di gotta. Agisce inibendo l'attivazione dell'inflammasoma NLRP3, un meccanismo del sistema immunitario che innesca la risposta infiammatoria ai cristalli di acido urico presenti nelle articolazioni. Questo aiuta sia a trattare gli episodi acuti sia a ridurre il rischio di nuove riacutizzazioni.

Altri farmaci utilizzati nella gestione della gotta includono allopurinolo (commercializzato anche con il nome Zyloric) e febuxostat. Questi medicinali sono impiegati principalmente per prevenire gli attacchi, piuttosto che per trattare un episodio acuto. Se si verifica una riacutizzazione mentre è in terapia con allopurinolo o febuxostat, il medico potrebbe prescrivere un altro farmaco per controllare l'attacco, ma non deve interrompere l'assunzione di allopurinolo o febuxostat durante l'episodio acuto, salvo diversa indicazione del medico.

Se ha dubbi su quale trattamento per la gotta sia più adatto alle sue esigenze, si rivolga al suo medico oppure completi la nostra consulenza online. Un professionista sanitario potrà consigliarle l'opzione terapeutica più appropriata per il suo caso.

Ultima revisione:  18/07/2026